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Progetto "Si possiamo cambiare"

Un progetto di avvio al volontariato rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie della provincia di Padova
in alternativa alla sospensione scolastica

I dati dell'anno 2016/2017 e la testimonianza

"Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola.
E' un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Diventa uno strumento di differenziazione

sempre più irrimediabile."
Lettera ad una professoressa

Don Lorenzo Milani

Il progetto “Sì, possiamo cambiare” è attivo dal 2010 a Padova e provincia grazie a una collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto - sede di Padova e il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova.

In questi anni il progetto ha permesso di incontrare e inserire nel mondo della solidarietà 180 alunni e sensibilizzato e accompagnato 90 gruppi classe.

Motivazione
Il progetto parte dalla necessità di dare un’opportunità di cambiamento ai c.d. “ragazzi discoli”, come li definiva Don Milani e si ispira al suo insegnamento seguire soprattutto quei ragazzi che non sembrano avere opportunità e da scarto trasformali in potenziale per se e per gli “altri”.

Obiettivo
“Sì, possiamo cambiare” ha l’obiettivo principale di dare la possibilità agli studenti già sanzionati per comportamenti scorretti di mettere in gioco potenzialità e competenze altre da quelle meramente cognitive, in contesti diversi da quello scolastico: questo per raggiungere una maggiore consapevolezza degli altri, di se stessi e quindi dei propri desideri di futuro, ridando senso al proprio percorso anche scolastico.

Gli studenti commutano le ore di sospensione in attività di volontariato presso associazioni o enti che contemplino questo tipo di attività Senza essere allontanati dalle lezioni.

Modalità
Gli insegnanti degli Istituti Scolastici che aderiscono al progetto prendono contatto con il CSV Padova per avviare un colloquio conoscitivo che tra: lo psicologo del CSV Padova, il ragazzo sanzionato, l'insegnante e i genitori.

In seguito ai colloqui individuali, si avvia la definizione dell'esperienza di volontariato da far svolgere al ragazzo in alternativa alla sospensione scolastica.

L'esperienza viene monitorata in itinere e al termine, per verificarne la buona riuscita.

Nel corso dei diversi anni sono stati anche proposti laboratori pomeridiani per i ragazzi, incontri con i gruppi classe, percorsi pomeridiani per insegnanti e genitori.

I dati
Anno scolastico 2015/2016
Nel corso dell'anno scolastico 2015/2016 sono stati 27 i ragazzi che hanno commutato la sospensione in attività socialmente utili e più di 400 gli alunni sensibilizzati sui temi del Volontariato e della Cittadinanza Attiva con interventi in classe, con 14 organizzazioni coinvolte nel territorio.

Anno scolastico 2016/2017
Nell’anno scolastico 2016/2017 sono stati coinvolti 38 ragazzi e 20 associazioni.
Le associazioni coinvolte sono state: Vada, Civitas Vitae, Ya Basta, Marcellino Vais,, Cooperativa Jonathan, San Vincenzo de Paoli, Unica Terra, Amici dei popoli, Valide alternativa per l’integrazione, Legambiente, Altri cieli,  Opsa,  A.P.R.E, Cooperativa Alia, Cooperativa Fratres, Il grido Alè, A.G.P.U, Fattoria Lungargine, Patronato di Este, Parrocchie di Villafranca e Santa Tecla.

Le esperienze di volontariato
Tutte le esperienze sono s volte in ambiti costruttivi a nessun rischio emotivo per i ragazzi, si tratta di servizi in ambito interculturale, con: bambini (attività ricreative e doposcuola), anziani (attività ricreative), persone con disabilità (laboratori creativi, teatrali, musicali, di cucina), persone senza fissa dimora, in ambito culturale (laboratori creativi e di semplici riparazioni e riutilizzo di materiale di scarto) e in ambito equosolidale.

Le esperienze dei ragazzi sono state riconosciute come molto valide. Apprezzamento per il progetto e la sua organizzazione è venuto da insegnati dirigenti scolastici e famiglie.

La storia
Giorgio (nome di fantasia), 15 anni, che aveva prima molestato via web una compagna poi a sua volta indotta a infierire su un’altra compagna, scoperto è stato punito con 5 giorni di sospensione mutati in un’esperienza positiva: per due mesi si è trasformato in un insegnante di italiano in una classe di stranieri rifugiati ed ha partecipato ad un laboratorio di teatro: “Sì questa esperienza mi ha cambiato. Già l’incontro con l’operatore del Csv mi ha fatto capire la gravità di quello che avevo fatto. L’esperienza in classe a contatto con tersone che hanno vissuto storie drammatiche è stata molto importante per me e anche partecipare ad uno spettacolo teatrale mi ha fatto superare la paura dei miei coetanei. Mi vergognavo perché ti prendono in giro e invece sono stato bravo”.

 

Per informazioni
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 0498686849

 

Contatti

via Gradenigo 10
35131 Padova

centralino: 0498686849
fax: 0498689273
e-mail:
info@csvpadova.org
pec:
csvpadova@pec.csvpadova.org

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