Cariche Sociali CSV
Le cariche sociali del CSV
Il nuovo Consiglio Direttivo eletto il 13 aprile 2013
Il saluto del Presidente
Il CSV è retto da un Consiglio Direttivo, che dura in carica tre anni e che coincide con il Consiglio Direttivo che viene eletto dall'assemblea dei soci dell'ente gestore Centro Servizi Padova Solidale, al quale si aggiunge un componente nominato dal Comitato di Gestione.
E' inoltre previsto un Collegio dei Revisori dei Conti, formato da 3 componenti.
Il Consiglio Direttivo in carica è stato eletto in occasione dell'assemblea dei soci il 13 aprile 2013.
Lunedì 6 maggio 2013, nel corso del primo Consiglio Direttivo, è stato eletto il presidente nella persona di Giorgio Ortolani.
Ecco tutti i consiglieri:
| Nominativo | Ruolo | Organo |
| Ortolani Giorgio | Presidente | Consiglio Direttivo |
| Lissandron Amerigo | Vice Presidente | Consiglio Direttivo |
| Ciscato Silvana | Consigliere | Consiglio Direttivo |
| Marcon Luca | Tesoriere | Consiglio Direttivo |
| Sechi Salvatore | Consigliere | Consiglio Direttivo |
| Zelco Flavio | Consigliere | Consiglio Direttivo |
| Segafredo Matteo | Consigliere di nomina Co.Ge. | Consiglio Direttivo |
| Gianesello Flavio | Membro di nomina Co.Ge. | Collegio di controllo |
| Mazzon Mauro | Membro di nomina della Provincia | Collegio di controllo |
| Del Piero Andreina | Membro di nomina delle Associazioni | Collegio di controllo |
Il saluto e il ringraziamento del Presidente, Giorgio Ortolani, per la sua riconferma:
“Sono riconoscente a tutti per questa nuova rielezione dopo 10 anni di presidenza. Il mio impegno sarà
principalmente quello di camminare e accompagnare le associazioni di volontariato padovano affinchè riescano a ricoprire un ruolo importante nella vita della città. Sarà fondamentale coinvolgere la città in maniera fattiva affinchè si riscoprano le persone bisognose, gli ultimi, le situazioni di disagio e di difficoltà sociale. Le nostre associazioni hanno il grande compito di riuscire a coinvolgere il cittadino perché tutti possano contribuire in forma concreta al sostegno e alla promozione del bene comune. Uno dei miei più grandi desideri è quello di riuscire ad essere di sostegno, attraverso le nostre associazioni, alle persone che chiedono aiuto le quali poi dovrebbero imparare a fare a loro volta qualcosa per gli altri. Uno “scambio reciproco” tra persone che credono nella solidarietà e nella fraternità.
Le associazioni devono partecipare alla costruzione di un progetto sociale, impegnare tempo ed energia in un servizio che il potere pubblico non riesce a soddisfare. Non sarà importante solo il fare, ma il conoscere, il sapere, il cercare per essere sempre più incisivi e concreti nelle risposte. E qui si inserisce l’opportunità per il Csv di studiare e di proporre, di avere a sostegno una struttura snella composta da un consiglio propositivo nei programmi che collabori con tutte le associazioni per l’ottenimento di migliori risultati per le associazioni più deboli.
Si dovrà dunque svolgere un’analisi attenta dei bisogni ed avere un continuo legame con le associazioni, dovrà esserci uno scambio di conoscenza tra le associazioni per un rapporto costruttivo con gli enti locali, si dovrà cercare di rivalorizzare e rinvigorire quel senso associativo che è venuto meno in molte risorse umane. Il volontariato dovrà pertanto assumere il ruolo di stimolo o di denuncia pubblica laddove sussista un immobilismo delle istituzioni e altresì di integrazione e complementarietà con le istituzioni in cui sia invece possibile una reciproca collaborazione. Infine il volontariato dovrà avere un ruolo di supplenza momentanea in quelle realtà dove purtroppo l’intervento pubblico è totalmente assente.
Il volontariato è un patrimonio da tutelare e salvaguardare. Noi dobbiamo quantomeno pretendere rispetto per la nostra attività, ottenere il giusto corrispettivo e non rimetterci al buon cuore delle autorità regionali, non dobbiamo più ridurci a chiedere l’elemosina ai cittadini che già pagano tasse per i servizi che noi svolgiamo.
Non dovremmo più delegare gli altri a risolvere i vari problemi: è il momento di partecipare in maniera concreta e massiccia, di incidere maggiormente sulle scelte sociali, confrontando in nostri progetti e le nostre proposte oltre che con le istituzioni anche con il potere politico, tenendo ben presente però il nostro principale obiettivo che è essere a fianco degli ultimi e portatori degli interessi delle fasce più deboli.
Alcuni dei progetti in corso del Csv che vedranno ancora Giorgio Ortolani presidente attento e partecipe sono: il Raduno del volontariato padovano a Jesolo i prossimi 25-26 maggio, la realizzazione di una banca dati del Veneto delle associazioni, la Festa di Primavera il 7 giugno per avvicinare giovani e adulti al volontariato, le feste del volontariato nei mesi di settembre e ottobre che avranno il culmine nella grande festa provinciale del volontariato il prossimo 22 settembre, il Progetto Povertà, una serie di iniziative e di collaborazioni (Uepe, Tribunale di Padova, Si possiamo cambiare, D’EstateV Ragazzi) per avvicinare cittadini al volontariato e all’impegno civile. La Scuola del Legame sociale che si prepara ad affrontare il grande tema del “Lavoro”. E i tanti corsi di formazione e il Premio Gattamelata.



