A servizio del volontariato veneto
Documento per la diffusione degli elementi che hanno portato alla costituzione dei CSV Veneti e loro principali caratteristiche e funzioni
La Conferenza regionale del Volontariato ha pubblicato un documento di sintesi sul ruolo e le attività dei Centri di Servizio del Veneto
Un estratto del documento
Nel Veneto i CSV sono sentiti, dalla popolazione e dalle Associazioni, quali organismi a sostegno del volontariato. Dall’ultima ricerca pubblicata dalla Consulta dei Comitati di Gestione del Fondi Speciali del Volontariato (2007) risultavano aderenti agli enti gestori dei CSV Veneti il 66% delle organizzazioni censite (iscritte e non ai registri regionali del volontariato): il tasso più alto in Italia dove la media nazionale è del 16,6%.
Alla fine del 2009 su un totale di 2.452 associazioni iscritte al Registro Regionale del Volontariato Veneto 1.482 sono rappresentate all’interno degli Enti Gestori dei CSV.
Questa larga base associativa ha permesso ai CSV Veneti di esseri vicini alle istanze del volontariato attivando servizi e sostenendo progetti associativi significativi per i territori locali. La progettazione sociale ha rappresentato un impegno qualificante che ha assorbito oltre i 3/4 del Fondo Regionale Speciale e sostenendo le realtà locali, spesso piccole ma significative nel territorio di appartenenza.
Il Veneto si distingue anche per fattivi rapporti collaborativi tra gli attori del sistema (CO.GE. e CSV) permettendo, nella suddivisione di ruoli, una positiva dinamica a sostegno di tutto il volontariato. Non vanno trascurati i quotidiani rapporti con tutti gli attori della nostra Comunità, Provincia Comuni Aziende Ulss Prefettura Università alla ricerca della continua implementazione di reti di rapporti sul nostro territorio.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 18 Novembre 2010 11:42 )





