Home Eventi CSV e Scuola 2011: Si Possiamo cambiare
Stampa E-mail

60x60corso_come_perche_scuolaSi, possiamo cambiare!
Progetto rivolto ai ragazzi delle scuole superiori della provincia di Padova

Anno scolastico 2011-2012

 

Presentazione progetto
Il progetto ha l’obiettivo principale  di dare la possibilità ai ragazzi delle scuole superiori sanzionati per comportamenti scorretti, di mettere in gioco potenzialità e competenze altre da quelle meramente cognitive, in contesti diversi da quello scolastico, al fine di avere una maggior consapevolezza degli altri, di sè stessi e quindi dei propri desideri di futuro, ridando senso al proprio percorso anche scolastico.


Gli step del progetto

1. Il punto di partenza del progetto è un colloquio in cui sono presenti tutti gli attori (consapevoli e non ) del progetto cioè il ragazzo; la famiglia con almeno uno dei genitori; la scuola con un insegnante e il Csv. Il colloquio ha uno scopo di conoscenza delle persone e dei fatti che hanno portato alla sanzione in un contesto che sia di garanzia per tutti, in primis per il ragazzo; in questo modo si apre un piano di ascolto attivo, prerequisito fondamentale perché gli elementi successivi abbiano successo.Molto spesso questo è il primo momento in cui il ragazzo esprime liberamente la sua opinione confrontandosi con tutte le implicazioni del proprio gesto nei vari contesti e questo diventa un importante momento di consapevolezza e di responsabilità delle proprie azioni.

2. Successivamente viene proposta un’associazione di volontariato (o un’ente che contempli questo tipo di attività), presente nel territorio di provenienza del ragazzo e la conseguente attività per un tempo sufficiente a stabilire dei rapporti umani e a rendere effettivamente utile il servizio. Il tempo non è quindi direttamente collegato ai giorni di sospensione ma alla effettiva incisività del servizio sulla persona.
il servizio proposto prevede l'individuazione di un tutor dell’ente, in modo che il ragazzo abbia sempre un punto di riferimento per permettergli di capire cosa effettivamente fare e per avere il ritorno corretto delle proprie azioni.
La scelta dell’associazione  di volontariato è un elemento cruciale del progetto in quanto deve poter essere effettivamente di stimolo per il ragazzo stesso in tutte le sue componenti: l’attività deve essere impegnativa, il personale accogliente ma che sappia pretendere, in modo tale che questa esperienza abbia i caratteri della realtà complessa e stimolante ritenuti importanti per il possibile percorso di quel ragazzo.
In questo tempo il ragazzo è tenuto a rispettare persone, orari e rapporti diversi in modo tassativo ma vedendone direttamente il fine e il risultato ( lo sgombero di una cantina con altre persone; il laboratorio con persone disabili per la realizzazione di un oggetto…) riunendo in un tempo breve quelle variabili come conoscenza, competenza e applicazione della stesse per uno scopo che nel percorso scolastico sono percepite come staccate e spesso non realmente concatenate o utili.

3. Al termine del percorso si propone un momento di verifica dello stesso attraverso un colloquio e un test che permetta di rendere espliciti le indicazioni, i vissuti e gli elementi comunque ritenuti importanti dal ragazzo stesso. Durante il progetto il Csv rimane sempre disponibile per eventuali modifiche cambiamenti o confronti, dove richiesti.

Tipologia di attività
Le attività proposte ai ragazzi sono varie e possono essere sia di supporto a persone in difficoltà (bambini che hanno bisogno di sosteno scolastico, persone diversamente abili, anziani…) sia di manutenzione e/o riordinomateriali e locali.
Il sevizio è fatto possibilmente nei giorni di sabato o domenica o in modo da non essere di ostacolo all’ordinario carico di studio anche se spesso la distanza del luogo dove fare servizio da casa è un fattore determinante per evitare sprechi di tempo e per favorire l’autonomia dei ragazzi. Le esperienze fino ad ora fatte sono state riconosciute dalla famiglia e dal ragazzo come “valide e coinvolgenti”.
La difficoltà principale rimane l’impatto iniziale con alcune tipologie di servizio in cui le storie umane possono diventare difficili da sostenere per la chi le affronta per la prima volta, ma diventano anche (per chi lo vuole) l’occasione di confronto con la propria condizione personale e motivo di riflessione sulle possibilità che sono date a ciascuno.


I numeri dell'edizione 2010-2011
Il progetto è stato avviato in modo sperimentale negli anni precedenti con 6 ragazzi, mentre nell'anno scolastico 2010-2011 ha coinvolto 26  studenti di 6  istituti ( “Natta”e “ Scalcarle” di Padova,  istituto Kennedy di Monselice, ”Leonardo da Vinci”, istituto statale d’arte “Selvatico”, “Pertini “di Camposampiero, ) ed altri contatti sono arrivati da altri istituti  come il “Bernardi” di Padova e il GtP “guinizzelli” di Monselice.
La maggior parte dei ragazzi frequentava il biennio con una decisa presenza dei ragazzi di prima superiore, sottolineando che spesso i comportamenti non adeguati al contesto scolastico avvengono in coincidenza di la conoscenza di un nuovo “luogo” lontano dal contesto solito/famigliare come quello delle scuole medie, in un momento in cui la scelta è cruciale ma non sempre fatta in modo consapevole rispetto alle proprie attitudini o che non sempre corrisponde alle proprie attese. classi frequentate dai ragazzi sospesi.

Gli enti  coinvolti sono stati 19: Avo, Beati costruttori di Pace, C.e.p. ( cucine popolari di Padova), Casa Amica, Unica terra, Angoli Di Mondo, parrochia di San Lorenzo da Brindisi, Parrocchia di San Bellino,  Terra di Mezzo, Il Portico, la Tenda, Il Glicine, Il Nodo, Casa di Riposo di Monselice e Conselve, Ass. Marcellino Vais, Pippi Calze Lunghe, Welcome, Amici per un sorriso di Montegrotto,  Afi Monselice.


Alcune considerazioni conclusive dell'edizione 2010-2011
Le esperienze fino ad ora affrontare mettono in risalto alcuni elementi utili:
• Il crescente numero di ragazzi (da 6 a 20) rispetto agli anni precedenti;
• La segnalazione da parte della scuola di gruppi di ragazzi sospesi per una medesima circostanza evidenziando un fronte ben più impegnativo del singolo: quello del gruppo;
• I fatti avvengono principalmente nel biennio quando comunque la maturazione rispetto alla scelta scolastica non è così consapevole;
• La forte incidenza di problematiche legate alla fragilità delle storie personali dei ragazzi;
• La diversa percezione che hanno delle famiglie dei fatti “commessi”, ritenuti spesso insignificanti o comunque non così preoccupanti come sottolinea invece l’istituzione scolastica.


Per aderire
Gli istituti scolastici che intendessero aderire al percorso o i genitori che desiderano avere informazioni possono contattarci nella sede di Padova:
tel. 0498686817
e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Febbraio 2012 09:25 )